Lo strabismo e le sue diverse forme

Lo strabismo è un disturbo della vista caratterizzato da una deviazione degli assi visivi, il che fa sì che ciascuno dei due occhi punti ad una direzione diversa a causa di un malfunzionamento dei muscoli oculari.

Sebbene nell’immediato non sembra ci siano conseguenza, spesso lo strabismo causa una diversa percezione della profondità.

Affinché ci sia stereopsi, infatti, deve esserci fusione delle immagini e percezione simultanea di entrambi gli occhi.

Tale deviazione si manifesta quando vi è disparità nel processo di fissazione dei due occhi in convergenza. Esiste una area detta area di Panum, che indica la porzione di spazio in cui vi è tolleranza nel processo di convergenza. Se la disparità di cui sopra è compresa all’interno dell’area di Panum, non vi è deviazione degli assi visivi. Al contrario, invece, quando la disparità sconfina il suddetto spazio, caso in cui si manifesta l’eteroforia (quando lo strabismo è latente) o l’eterotropia (quando lo strabismo è manifesto). In tal caso lo strabismo è percepibile.

Se la deviazione è costante nelle differenti direzioni dello sguardo si parla di strabismo concomitante; se invece la deviazione varia a seconda della direzione dello sguardo si parla di strabismo incomitante.

A seconda della direzione degli assi deviati, inoltre, si può stabilire se si tratta di strabismo convergente (deviazione verso l’interno), strabismo divergente (deviazione verso l’esterno) o strabismo verticale (deviazione verso l’alto o il basso).

Esiste poi una forma di strabismo apparente, detta pseudostrabismo, che si verifica quando il difetto è solo apparente, poiché causata dalle palpebre o dalle orbite.

Vogliamo inoltre menzionare lo strabismo di Venere, espressione che non esiste in oftalmologia e che deriva dalla tradizione popolare che attribuisce a Venere, la dea antica della bellezza, un unico difetto, tra l’altro rappresentato anche da Sandro Botticelli nel suo dipinto La Nascita di Venere, ovvero quello di avere una leggera forma di strabismo divergente che si crede essere più diffusa tra le donne, anche se studi recenti hanno smentito questa disparità statistica.

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