Legumi, proprietà benefiche e controindicazioni

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I legumi possiedono delle straordinarie proprietà nutrizionali e sono importanti per la salute dell’uomo. Chiaramente possono presentare delle controindicazioni. Leggi l’articolo per conoscere tutto a riguardo!

In passato, i legumi erano un alimento che non doveva mancare nelle tavole, specie nelle popolazioni contadine. I piccoli semi commestibili che nascono nelle piante leguminose, possiedono delle straordinarie proprietà. Se consumati insieme ai cereali, rappresentano un pasto completo di proteine e carboidrati.

Inoltre, apportano benefici per il corpo, svolgendo un’azione utile contro alcune patologie (es. colesterolo alto). Ecco dunque l’elenco delle sue proprietà: ricchezza di proteine, carboidrati, fibre, sali minerali e vitamina B, scarsità di grassi, basso indice glicemico, apporto calorico ridotto e funzione antiossidante.

I legumi più comuni sono: fagiolilenticchiececipisellifavelupini e arachidi. Questi ultimi sono, rispetto agli altri, più grassi e più calorici. I legumi, oltre alle loro proprietà nutrizionali, sono efficaci nel contrastare alcune patologie. Come?

Le fibre e i sali minerali che contengono riducono il colesterolo, il basso indice glicemico aiuta chi soffre di diabete di tipo II, lo scarso contenuto di zuccheri ed il ridotto apporto calorico aiutano nel perdere peso ed infine, non contenenti glutine, sono adatti ai celiaci.

Uno dei motivi per cui sono molte le persone che rinunciano al consumo dei legumi è dovuto ai fastidiosi effetti collaterali da essi derivanti, ovvero gonfiore addominaleflatulenza e difficoltà digestive. Questo accade perché l’intestino non ha gli enzimi necessari per digerire alcuni carboidrati contenuti nei legumi (raffinosiostachiosio e verbascosio).

Queste molecole, arrivando nell’intestino, diventano un sostanzioso pasto per la flora batterica intestinale. La conseguenza di tutto questo è una notevole produzione di gas. Per prevenire questi problemi, bisogna far uso di legumi già decorticati o tenerli in ammollo per 12/24 ore. Così facendo, si ammorbidiscono, i tempi di cottura si riducono e migliora la loro digeribilità.

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