La cataratta e le sue conseguenze

Per cataratta si intende una progressiva perdita di trasparenza del cristallino, il che causa una diminuzione delle facoltà visive. A volta riguarda un occhio solo, altre volte entrambi.

La causa più comune è il semplice invecchiamento, spesso favorito da altri fattori di rischio, quali una precedente infiammazioni, un trauma o un intervento particolarmente duro. È doveroso citare, però, anche altri fattori di rischio, quali il fumo di tabacco, il diabete, l’alcolismo e l’esposizione prolungata ai raggi del sole o a raggi infrarossi.

Si stima che nei Paesi sviluppati da 1 a 4 bambini su 100.000 sono affetti da cecità a causa della cataratta, mentre nei Paesi sottosviluppati questo dato sale a 10-40 bambini su 100.000.

Nei Paesi sviluppati la cataratta è la causa del 5% dei casi di cecità, mentre è il 60% nei Paesi sottosviluppati.

Tra le cause più comuni, abbiamo detto, vi è l’età del soggetto. Questo perché con l’avanzare dell’età le proteine che costituiscono il cristallino si degradano, ma a questo processo contribuisce la presenza di altre malattie come il diabete mellito e l’ipertensione.

Talvolta, la cataratta può derivare da alcuni tipi di traumi che generano gonfiore e appannano le fibre del cristallino.

Perfino le radiazioni del microonde possono alterare enzimi termosensibili e, a lungo andare, causare cataratta.

Il trattamento più efficace, soprattutto per i casi più gravi dove un intervento lieve sarebbe inutile, è quello di sostituire il cristallino con una lente artificiale posizionandola dietro l’iride. Tale procedura veniva effettuata una volta con bisturi e pinze. Oggi viene effettuata con appositi laser.

Sebbene la percentuale di successo di questo tipo di interventi sia molto alta (superiore al 95%), possono comunque insorgere alcune complicazioni, dovute talvolta a dei farmaci sistemici che aumentano la difficoltà dell’intervento o a particolari conformazioni dell’occhio da operare. Tutte le possibili complicazioni, comunque, sono indicate nel consenso informato che viene firmato dal paziente prima dell’intervento.

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