Ernia del disco, ecco i sintomi e le cure

ernia del disco

L’ernia del disco colpisce un italiano su quattro secondo recenti studi, per questo è importante conoscerne le cause, i sintomi e le cure; segui quest’articolo e non resterai deluso!

L’ernia del disco lombare colpisce la schiena in una parte delicata: il disco intervertebrale. Prevede una dislocazione e la conseguente fuoriuscita del nucleo del disco, che spinge tra le fibre dell’anulus lesionate, creando un’erniazione.

Tra i vari tipi trovi: l’ernia contenuta (solo una sporgenza col canale vertebrale), la protusa (quando tocca le fibre dell’anulus), l’ernia espulsa (rottura dell’anello) e quella migrata (non continuità col nucleo polposo).

Gli spazi intervertebrali più colpiti della zona lombare sono quelli tra L5-S1 (50%) e L4-L5 (45%), seguiti da quello tra L3-L4 (4-5%). Inoltre, l’ernia discale lombare è più frequente dell’ernia del disco cervicale. I sintomi sono dolore, scosse, problemi neurologici e deficit, accompagnati da debolezza muscolare, intorpidimento e riduzione dei riflessi tendinei.

L’ernia discale è spesso legata a una degenerazione cronica del disco intervertebrale nel quale il nucleo perde acqua, perdendo flessibilità. Il dolore peggiora quando starnutisci, ti siedi male, resti troppo in piedi, fai molta attività fisica, hai una postura sbagliata. Occorre un intervento medico tempestivo se perdi la sensibilità e provi dolore forte in zone di contatto con la sella (sindrome della cauda equina).

Per una diagnosi basta contattare un medico o un fisioterapista, e tra i test specifici validi, il più famoso è il segno di Lasègue; la manovra comprende una flessione di anca a gamba tesa in posizione supina. La conferma migliore resta quella con risonanza magnetica.

 

In presenza di dolore sciatico, si fa una elettromiografia (EMG) o una neurografia. Il trattamento conservativo (medico e fisioterapico) risolve il problema in 9 casi su 10. Si prescrivono farmaci in base ai sintomi (dai cortisonici agli antinfiammatori).

L’esercizio fisico e la fisioterapia sono molto utili tranne quando il dolore è troppo per potersi muovere (con obbligatorio l’uso dei farmaci). Occorrono rilassamento e stretching, riequilibrio e rinforzo di articolazioni e muscoli e rieducazione all’uso di diaframma e respirazione. Da non sottovalutare anche massaggi e massoterapia.

 

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