Endoftalmite: cos’è e come si cura

Endoftalmite

L’endoftalmite è un’infiammazione del rivestimento interno dell’occhio. È possibile che insorga come complicazione di tutti gli interventi chirurgici intraoculari, in particolare nella chirurgia della cataratta, con possibile perdita della vista e dell’occhio stesso. L’eziologia infettiva è la più comune e batteri e funghi vari, quali ad esempio il klebsiella e la candida, sono stati isolati come causa dell’endoftalmite. Altre cause comprendono traumi penetranti, reazioni allergiche e corpi estranei intraoculari. Anche le iniezioni intravitreali espongono i pazienti al rischio di endoftalmite, ma con un tasso di incidenza di solito inferiore allo 0,05%.

Nei casi di endoftalmite, di solito si trova una storia di recente chirurgia intraoculare o trauma penetrante oculare. In alcuni casi di endoftalmite, in particolare nei pazienti immunocompromessi o quelli con diabete, la diffusione dell’infezione potrebbe essere stata di natura ematogena (attraverso il flusso sanguigno).

L’endoftalmite è di solito accompagnata da forti dolori, perdita della vista, e arrossamento della congiuntiva e dell’episclera sottostante. Talvolta l’endoftalmite può presentare ipopion, ma questo può essere diagnosticato solo attraverso un esame con una lampada a fessura, che dunque è consigliabile fare.

Un esame degli occhi può evidenziare forme gravi di candidosi. Nell’1-3% dei casi di infezioni del sangue da Candida si presenta l’endoftalmite.

Il paziente ha bisogno di un esame urgente da un oculista, preferibilmente uno specialista di vitreoretinica, che di solito decide per un intervento urgente di iniezione intravitreale di antibiotici potenti. Le iniezioni di vancomicina (per uccidere i batteri Gram-positivi) e ceftazidime (per uccidere i batteri Gram-negativi) sono di routine.

Nei pazienti con endoftalmite acuta, il trattamento con steroidi in combinazione con antibiotici sembrano portare ad un miglioramento generale della vista maggiore rispetto a pazienti trattati con soli antibiotici, tuttavia miglioramenti nel trattamento definitivo dell’endoftalmite acuta non sono ancora stati raggiunti.

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