Cause, sintomi e cure per la congiuntivite

La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva, ovvero lo strato esterno della parte bianca dell’occhio e della superficie interna della palpebra. L’occhio affetto da congiuntivite in genere è soggetto ad eccessiva lacrimazione (talvolta con presenza di pus), che causa difficoltà ad aprire le palpebre al mattino.

A seconda della tipologia, esistono cause diverse. Se c’è poco da dire riguardo la congiuntivite allergica, infatti, un ampio discorso di prevenzione dovrebbe essere affrontato per i casi di congiuntivite infettiva.

Questo tipo di congiuntivite, infatti, viene sviluppato per lo più da bambini, adolescenti e persone che lavorano in condizioni di scarso igiene o in ambienti polverosi senza le opportune protezioni.

Tra le cause più comuni di congiuntivite infettiva troviamo infatti lo strofinarsi con le mani sporche, seguito da fattori inquinanti presenti nell’acqua o nell’aria e da alterazioni del pH (spesso dovute all’acqua di mare o di piscina, ma anche quando ci si spruzza per errore un prodotto chimico nell’occhio). Non manca, inoltre il contagio, poiché questa malattia è estremamente contagiosa. Non è raro, infatti, trovare interi nuclei familiari affetti da congiuntivite perché si utilizzano gli stessi asciugamani, ad esempio, oppure spesso capita di contrarre la congiuntivite ad un occhio solo per poi ritrovarsi, nel giro di un paio di giorni, con entrambi gli occhi infetti.

I sintomi più frequenti, oltre al classico arrossamento dell’occhio, sono dolore, bruciore e prurito (tutti e tre insieme), ma nella quasi totalità delle volte essi sono anche accompagnati da altri sintomi come la scarsa lacrimazione (sostituita dall’emissione di pus), gonfiore, occhiaie e fotofobia, ossia eccessiva sensibilità alla luce e al suo riverbero.

In genere la congiuntivite scompare autonomamente dopo tre o quattro giorni, ma è opportuno trattarla con antibiotici e antibatterici, se non altro per bloccare la proliferazione dei batteri che favoriscono l’infezione. Molto importante lavarsi frequentemente le mani, non toccare eventualmente l’occhio sano e non bendare o strofinare l’occhio.

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