Il carbone vegetale ed i suoi benefici sulla pelle

carbone

Il carbone vegetale, fino a poco tempo fa, era associato solo a quei prodotti utili per chi soffre di problemi di digestione. Negli ultimi anni però ha assunto un ruolo di rilievo anche in campo beauty. Sono infatti tanti i benefici sulla pelle, scopri qui quali sono.

Il carbone vegetale è conosciuto anche come carbone attivo o carbone attivato. Si tratta di una sostanza naturale sotto forma di polvere nera molto porosa, inodore e insapore. È ottenuto dalla lavorazione del legname di vario tipo (salice, pioppo e betulla), o dai suoi scarti di lavorazione.

Il suo processo di produzione consiste prima nella combustione in ambiente privo di ossigeno e a temperature molto elevate, poi in presenza di vapore acqueo, aria o gas per aumentarne il potere di assorbimento. Le sue proprietà come antibatterico naturale e antimicotico sono note fin dall’antichità.

La sua porosità è capace di ”attirare” in superficie qualsiasi tipo di impurità. E’ possibile trovare il carbone vegetale ad esempio come componente di maschere, scrub e detergenti. Assorbe le sostanze alla base delle imperfezioni (sebo, resti di make-up, inquinamento ecc.). Le sue proprietà purificanti lo rendono perfetto per le pelli miste o grasse, ma anche per chi ha la pelle secca e sensibile, e per chi vive in ambienti inquinati.

Nel mondo del make up è molto usato nei cosmetici biologici. Grazie al suo colore nero viene utilizzato per tingere in modo naturale ombretti, matite ed eyeliner. Inoltre è particolarmente indicato per chi soffre a causa dei pigmenti artificiali e minerali.

Nell’industria non alimentare il carbone attivo viene utilizzato per potabilizzare l’acqua e per trattare l’aria in caso di inquinamento. In tutti i casi, prima di iniziarne l’uso occorre sempre rivolgersi al proprio medico, perché il prodotto potrebbe presentare delle controindicazioni (stitichezza ed influenza sull’assorbimento di nutrienti e farmaci). Non è indicato per chi soffre di costipazione.

In caso di assunzione di farmaci, il carbone andrebbe preso a distanza di almeno 3 o 4 ore per non ridurne l’efficacia; da evitare l’uso anche nei casi di appendicite o di altre ostruzioni dell’intestino.

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